Le recensioni della mostra III
ASCOLI RENDE OMAGGIO ALL’ARTISTA CON UNA PERSONALE A PALAZZO DEI CAPITANI
La realtà irraggiungibile di Gennaro Perone
Dal Resto del Carlino - MARCHE CULTURA&SPETTACOLI - del 31/05/2007 - Franca Maroni
ASCOLI rende omaggio in questi giorni, alla creatività e all’estro di Gennaro
Perone. L’artista ascolano di origine e bolognese di adozione,
propone nel Palazzo dei Capitani una originale “Antologica” che ripercorre
le tappe salienti di una ricerca artistica, lunga una vita. Perone, che nel
suo cammino, di sicuro si è nutrito e beato dell’arte di Giorgio Morandi,
Ottone Rosai, Mario Mafai, sul filo di un figurativo talvolta evanescente o
metafisico, propone, paesaggi, nature morte e ritratti, con linee lievi e colori
stemperati. I paesaggi sono vedute collinari con macchie e fiori e sponde fluviali,
ove si specchiano località bolognesi e zone del Piceno.
Le nature morte sono carrellate su oggetti domestici (minuziosi e perfetti
nei particolari e frutta e fiori colti nella loro massa cromatica). I ritratti sono
definiti e realistici come foto, ma la veridicità di espressioni e contorni nulla
toglie alla rielaborazione poetica di linee e dettagli che rimandano a dimensioni
fuori del tempo e dello spazio. Il ritratto è la prova d’autore di Perone che quando
ferma volti e corpi sulla tela, ferma idee ed emozioni ed apre un dialogo col
suo sentire profondo. La donna è la musa ispiratrice dell’artista. La donna colta
nel suo mistero e nella sua bellezza. Figure familiari, note agli occhi e al cuore e
figure sconosciute, emblemi, colori e sensazioni. Sempre e comunque immagini
trattate con amore, accarezzate coi pennelli e indagate con poesia, perché
con la forma si fissi il sentimento e si cristallizzi l’attimo come eterno presente.
