Gennaro Perone

31 May 2007

Le recensioni della mostra III

Filed under: mostre — gennaro @ 09:34

ASCOLI RENDE OMAGGIO ALL’ARTISTA CON UNA PERSONALE A PALAZZO DEI CAPITANI

La realtà irraggiungibile di Gennaro Perone

Dal Resto del Carlino - MARCHE CULTURA&SPETTACOLI - del 31/05/2007 - Franca Maroni

ASCOLI rende omaggio in questi giorni, alla creatività e all’estro di Gennaro
Perone. L’artista ascolano di origine e bolognese di adozione,
propone nel Palazzo dei Capitani una originale “Antologica” che ripercorre
le tappe salienti di una ricerca artistica, lunga una vita. Perone, che nel
suo cammino, di sicuro si è nutrito e beato dell’arte di Giorgio Morandi,
Ottone Rosai, Mario Mafai, sul filo di un figurativo talvolta evanescente o
metafisico, propone, paesaggi, nature morte e ritratti, con linee lievi e colori
stemperati. I paesaggi sono vedute collinari con macchie e fiori e sponde fluviali,
ove si specchiano località bolognesi e zone del Piceno.
Le nature morte sono carrellate su oggetti domestici (minuziosi e perfetti
nei particolari e frutta e fiori colti nella loro massa cromatica). I ritratti sono
definiti e realistici come foto, ma la veridicità di espressioni e contorni nulla
toglie alla rielaborazione poetica di linee e dettagli che rimandano a dimensioni
fuori del tempo e dello spazio. Il ritratto è la prova d’autore di Perone che quando
ferma volti e corpi sulla tela, ferma idee ed emozioni ed apre un dialogo col
suo sentire profondo. La donna è la musa ispiratrice dell’artista. La donna colta
nel suo mistero e nella sua bellezza. Figure familiari, note agli occhi e al cuore e
figure sconosciute, emblemi, colori e sensazioni. Sempre e comunque immagini
trattate con amore, accarezzate coi pennelli e indagate con poesia, perché
con la forma si fissi il sentimento e si cristallizzi l’attimo come eterno presente.

29 May 2007

Le recensioni della mostra II

Filed under: mostre — gennaro @ 14:01

LA MOSTRA

Il fascino del ritratto nell’arte di Perone

Dal Resto del Carlino - Appuntamenti Marche - del 29/05/2007

GENNARO PERONE, espone in questi giorni nel Palazzo dei Capitani. L’artista , ascolano di origini
e bolognese di adozione, dipinge romantici paesaggi, delicate nature morte e interessanti ritratti,
quasi tutti di donne. Se il suo tocco leggero e intenso è presente in ogni dipinto, sono soprattutto i ritratti
a sottolineare e a definire il suo stile artistico, il suo modo di raccontare la realtà, cogliendola in
una luce atemporale. Donne sognanti o seriose, intriganti o eteree, appaiono immerse in una atmosfera
sospesa tra verità e sogno, vicine e insieme lontane, sempre e comunque poetiche.

27 May 2007

Le recensioni della mostra I

Filed under: mostre — gennaro @ 13:56

LA MOSTRA A PALAZZO DEI CAPITANI

Perone, ritratti d’autore
Dal Resto del Carlino - Cronaca di Ascoli - del 27/05/2007 - Franca Maroni

GENNARO Perone ha trasformato le sale espositive di Palazzo dei Capitani
in una splendida galleria di ritratti che raccontano il suo estro e la sua arte.
Perone, pittore di origini ascolane, risiede ed opera a Bologna ma gli ascolani
hanno avuto in più occasioni, l’opportunità di conoscerlo e di apprezzarne il valore.
I suoi raffinati lavori, si dispiegano delicatamente tra morbidi e teneri paesaggi,
delicate nature morte e una vasta produzione di ritratti dai toni smorzati e linee decise.
Ritratti intensi che colpiscono per la forza e l’autenticità degli sguardi, la precisione
dei lineamenti, straordinariamente reali e insieme poetici. Ritratti come foto,
dove i personaggi sono nitidi e veri ma distaccati e lontani, in una dimensione atemporale
che ne stempera l’emozionalità e ne fa oggetti di racconto. Le opere in mostra ad Ascoli,
vari per genere e colori, formano una interessante “Antologica” che è sintesi e summa
di una lunga e attenta ricerca pittorica con paesaggi, nature morte e ritratti.
Paesaggi intrisi di romanticismo e pervasi da malinconia che ricordano le tele di William
Turner. Paesaggi che parlano di avanguardie e rimandano a Paul Cezanne (come il dipinto
dedicato alla chiesa ” Santa Maria Intervineas”). Poi molti ritratti i meravigliosi ritratti.
Non serve interpellare Perone, per comprendere come il ritratto sia la sua passione,
come nel ritratto si esprima nel modo più intenso il suo rapporto con l’arte e con la gente.
Tra i ritratti in mostra destano curiosità e attenzione quelli dedicati a noti personaggi
e a persone di Ascoli. Soggetti in prevalenza femminili, con qualche eccezione.
Molto intenso ed espressivo è il ritratto del vescovo Silvano Montevecchi,
colto negli abiti talari con la mantellina e il tocco viola. Il ritratto è datato 2000.
Più recenti quelli di Sandra Celani (moglie del sindaco Piero Celani) datato2002 e quello
di Anna Maria Caucci (madre di Andrea Maria Antonini) datato 2003. Protagonista
di molti dipinti è Laura, una giovane donna dai lunghi capelli, ora fluenti sulle spalle,
ora nascosti sotto scuri cappelli. Donne sedute, donne che danzano e donne col cappello.
Donne che danzano come la ballerina che volteggia, braccio ad arco e abito lieve,
sui cartoncini d’invito e le locandine. Donne col cappello, perché il cappello è segno di
nascondimento e di mistero e la femminilità che è mistero, di mistero si nutre.
Donne indifese e scalze, donne leggere e flessuose: indossatrici che ammiccano e
intrigano con spalle nude e fiore sopra il seno. Nella particolare e accurata attenzione
al corpo femminile, fermato nella sua gloria e nella sua magia, si percepisce una tensione
e insieme il desiderio di fermare il tempo, rubare l’attimo e cristallizzare la bellezza.

9 May 2007

Mostra personale

Filed under: mostre — gennaro @ 10:43

Siete tutti invitati. Se vi fa piacere potete scaricare la locandina in formato jpeg (1,3 MB) ed il catalogo in formato pdf (2,5 MB).

Vi aspetto per l’inaugurazione.

27 December 2006

Gennaro Perone

Filed under: curriculum — gennaro @ 18:35

Autoritratto 2005 Sono nato nel 1941 ad Ascoli Piceno, vivo a Bologna dal 2004. Ho iniziato l’attività lavorativa come geometra e, parallelamente, quella di pittore, esponendo in varie città d’Italia. Il mio linguaggio espressivo attuale si riallaccia ad un iperrealismo fantastico con venature di pittura colta. I soggetti da me trattati sono: ritratti, arte sacra, nature morte, fiori e paesaggi.
Tra le personali da me tenute ricordo l’antologica “Realismo magico” allestita presso il Palazzo dei Capitani della mia città natale nel 2001, presentata in catalogo da Carlo Melloni.
Diverse mie opere sono esposte in luoghi di culto ed associazioni. Ricordo ad Ascoli Piceno una mia “S. Lucia” esposta nella Chiesa del Sacro Cuore ed il ritratto di “Mons. Francesco Maria Marcucci” nella Chiesa delle Pie Operaie Concezioniste; a Falconara, presso la Pinacoteca Francescana delle Marche c’è un mio quadro rappresentante S. Francesco.
Nell’anno 2000 ho eseguito il ritratto del vescovo di Ascoli Piceno, Mons. Silvano Montevecchi, conservato presso la Curia Vescovile.
Con animo neofita ho indagato il mio mondo, cercando di rimanere coerente nel corso degli anni.
Riporto alcuni scritti di critici sui miei quadri:

- Carlo Melloni (2001)

“…I ritratti meritano un discorso a parte. E’ fuor dubbio che per Perone i ritratti sono il suo violon d’Ingres,il genere di pittura in cui eccelle, ma di cui non mena vanto…

-Luca Luna (2001)

“…Non ci sono nelle luminose realtà di Perone richiami ad una irrangiungibile isola che non c’è. Il suo territorio ed il suo mondo sono sempre presenti, egli stabilisce una calda interazione con le figure per coglierne (con sensibilità e intensità) misteri e certezze, spiritualità e poesia, trasfigurate in un’aurea di attesa ora medianica ora metafisica che vuole attingere la quintessenza della vita…”

-Lucio Del Gobbo (2003)

“…La stessa confidenza dimostrano i paesaggi di Perone che a differenza di tanti altri autori ascolani, manifestamente “liciniani”, sono fatti di terra più che di cielo, portatori anch’essi di echi di una tradizione, che nelle vedute a campo lungo potrabbero risalire al Cinquecento, ed in quelle avvicinate, specie se riferite a scorci urbani, a una luce mafaiana di Scuola Romana.”…

…“I volti sono così ben definiti che sembrano scolpiti, con lineamenti anche dolci e ammorbiditi di giovinezza, ma sempre plasticamente nitidi. La luce alleata dell’occhio, fa rimbalzare su di essi e sui corpi riverberi e delicate misture di colore.”…

Leo Strozzieri (2001)

…“Tra le tematiche da lui predilette: ritratti, paesaggi e composizioni floreali o nature morte, sempre le immagini pittoriche appaiono profondamente sentite più che descritte, anche perchè hanno un comun denominatore, ovvero un lirismo per il quale l’artista riesce in modo efficace ad esternare le risonane interiori…”

“…mentre nei ritratti Perone praticamente cerca di “intelligere”, ovvero di “intus legere” e quindi di andare oltre il visibile, nelle nature morte si ferma alla superficie delle cose, trasferendo sulla tela la stratificazione del tempo trascorso. Queste generano un vorticoso senso di smarrimento, quello che chiameri lo spazio metafisico senza perimetro.”…

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